Realtà immersiva e storytelling: emozioni in primo piano nell’intervista a Mick Odelli | ForumPiscine

Realtà immersiva e storytelling: emozioni in primo piano nell’intervista a Mick Odelli


Co-fondatore e CEO di DrawLight e fondatore di Senso Immersive Experience, Mick Odelli ama definirsi “innovation consultant” e nutre una passione sfrenata per qualunque tecnologia sappia generare emozioni nell’uomo. Nelle sue mani questa diventa uno strumento flessibile con cui plasmare l’esperienza di clienti o visitatori, creando ambienti “pulsanti” in grado di comunicare con chi li vive e di emozionare. Un esempio, la prima piscina termale immersiva e sensoriale in Europa, la Plaza Sensory Pool ideata per l’Hotel Plaza di Abano Terme, in sinergia con Umberto Carraro, titolare della struttura. Ma prima ancora della tecnologia, “proprio perché parliamo di emozioni, ed esistono tantissimi aspetti in grado di influenzarle – ci racconta Mick – occorre conoscere a fondo il contesto, sapere che tipo di persone lo frequentano, come e da dove arrivano per vivere quell’ambiente, e certamente capire quali siano le necessità del mio cliente, il traguardo da raggiungere. Solo in un momento successivo si inizia a pensare alle tecnologie”. La tecnologia dunque è e resta un mezzo – “ce ne sono tante che possono portare allo stesso risultato” – e non deve diventare necessariamente protagonista: “Talvolta occorre fare capire al cliente che è necessario ridurre la tecnologia oppure ridimensionarne l'effetto, perché a garantire il risultato è il connubio con tutta un’altra serie di fattori che nell’insieme devono essere molto bilanciati, come in un’orchestra. Spesso dobbiamo solo enfatizzare quel qualcosa che già esiste, cambiare un ambiente, senza fargli perdere la sua anima” Tra gli strumenti tecnologici più adottati da Mick e dal suo team, che recentemente ha anche realizzato un progetto di Slow Shopping Experience per un notissimo brand di arredamento internazionale, ci sono le proiezioni mappate (video mapping), un sistema di videoproiezioni che interagisce con le geometrie e le architetture dell’ambiente, senza infastidire lo sguardo con una fonte di luce diretta.

Conoscere la mente: linee guida per ambienti immersivi

Il team dei creativi di DrawLight è affiancato da una ricercatrice di neuroscienze che contribuisce all’approccio human centered, focalizzato sulla persona, sulle sue emozioni e sui mezzi per generarle. Ed è questo un altro ingrediente fondamentale nel lavoro di Mick Odelli: le solide basi neuroscientifiche su cui si fonda, che hanno alimentato ricerche ed esperimenti finalizzati a comprendere come la mente reagisca agli stimoli esterni, soprattutto quelli visivi e uditivi, e a sviluppare delle vere e proprie “linee guida” per chi crea i contenuti audiovisivi. “Molte aziende si sono rese conto che alcune tecnologie possono provocare effetti contrari a quelli desiderati. Nel mondo retail un esempio classico è la gamification: si è scoperto che creare un sistema di puro intrattenimento giocoso all’interno di un negozio provoca la diminuzione delle vendite anziché l’incremento, perché si porta il focus nella direzione sbagliata. Se pensiamo al mondo del wellness questo concetto è importantissimo, perché si corre il rischio di attivare le persone quando invece vorremmo per esempio rilassarle. Da qui siamo partiti qualche anno fa e ci siamo trovati davanti a un oceano blu, con tutti i pro e i contro che questo comporta. Abbiamo elaborato linee guida per ogni obiettivo che finora ci è stato chiesto di raggiungere, ma c’è ancora molto lavoro da fare, perché finora è stata fatta poca ricerca”. “Per predisporre le persone al cambiamento emotivo – continua Mick – serve un percorso che è sostanzialmente identico a quello dello storytelling: devo prima rallentare le persone, portarle in una situazione di deprivazione sensoriale o comunque di mancanza di alcuni stimoli. Come in una storia, il momento in cui catturi l’audience è quando provochi stress, favorendo lo sviluppo del cortisolo, che stimola l’attenzione: è quello il momento in cui tieni in pugno le persone per portarle verso qualcosa di diverso. Ovvio che nel mondo del wellness non stressiamo le persone per poi portarle ad altro…”

Con l’esperienza di Abano Terme siete entrati nei territori del wellness. Come immagini l’adozione delle ambientazioni immersive per ridisegnare l’esperienza di chi frequenta centri fitness e wellness?

“Realizziamo ambientazioni per estendere un’esperienza, perché è quello che chiedono le persone, qualunque cosa facciano. Il motivo per cui ancora frequentiamo certi ambienti è perché siamo animali sociali e perché cerchiamo un’esperienza. Il 90% del nostro tempo è speso in ambienti indoor, ed è il motivo per cui, in tutti gli ambiti, a partire dall’architettura, ci si sta concentrando sull’estendere le esperienze vissute negli ambienti interni al punto che possano portare qualcosa di positivo, a livello fisico, mentale e motivazionale. Anche nel fitness, il mercato si sta muovendo in questa direzione. Esistono già soluzioni con grandi monitor davanti a cyclette o tapis roulant, ma entrano in gioco altri due fattori molto importanti a fini motivazionali. Il primo, il più importante, sono i contenuti audiovisivi, che, come si è detto, devono essere realizzati secondo precise linee guida neuroscientifiche. L’altro aspetto molto interessante è lavorare con la visione periferica, oltreché con quella focale: anziché un monitor davanti a noi, possiamo avere l’intera sala che cambia, e se anche la visione periferica ci mostra una situazione diversa da quella reale, siamo spronati a crederci molto di più. Un ambiente immersivo ci offre la possibilità di toccare corde emozionali che rafforzano la motivazione. Dobbiamo comunque cercare di utilizzare più elementi possibili, lavorando per esempio anche sull’olfatto, o sul tatto. Più chiavi di lettura utilizziamo, più riusciamo a condurre le persone nella direzione voluta”.

Mick Odelli terrà la sessione Immersive Wellness: neuroscienze e immersività innovano l’esperienza vissuta nei club, spa e piscine, Giovedì, 14 Febbraio, 2019, 14:00 - 15:00

Umberto Carraro terrà la sessione Oltre la piscina termale: la sensory pool immersiva, Giovedì, 14 Febbraio, 2019, 15.30-16.00.

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